Quando ci si sta avvicinando all’operazione di acquisto di un cuscinetto, una delle domande che più frequentemente si è tentati di porre è relativo alla durata del cuscinetto. In altri termini: quale sarà la longevità dell’elemento che stiamo valutando di comprare? E come poter comprendere, pur in linea di massima, se la durata prospettata si rivelerà o meno attendibile? Insomma, per quanto tempo potremmo utilizzare congruamente il nuovo cuscinetto, e dopo quanto tempo saremo invece costretti a reperire un nuovo cuscinetto in sostituzione?
Una stima temporale non semplice
In realtà, non è affatto semplice compiere una stima temporale della durata del cuscinetto. E questo non certamente perchè i produttori di cuscinetti siano poco accorti nella predisposizione di tale elemento: il “problema” è invece legato alla necessità di dover spostare l’interpretazione sulla durata del cuscinetto dal profilo temporale a quello del concreto utilizzo all’interno dell’impianto nel quale lo stesso andrà ad essere installato.
In altri termini, probabilmente più esaustivi, in questa sede non possiamo che ricordare come la durata dei singoli cuscinetti volventi sia espressa dal numero di giri o dal numero di ore di esercizio a determinate velocità: rispettando le corrette indicazioni, potremo utilizzare il cuscinetto fino a tali limiti di utilizzo indicati, senza verificare segnali tangibili di affaticamento del metallo (si pensi alla sua erosione o allo sfaldamento, pur parziale) su una pista dell’anello interno o esterno, o di un corpo volvente.
Da quanto sopra dobbiamo dunque trarre alcune indicazioni preliminari: la durata del cuscinetto – intuibilmente – dipenderà dal tipo di utilizzo che si fa (più intenso è l’utilizzo e minore sarà la longevità del cuscinetto) e… non solo: di fatti, sebbene in condizioni di laboratorio controllate due cuscinetti apparentemente identici, che operano in identiche condizioni di lavoro dovrebbero “vivere” per la stessa durata, nella realtà dei fatti rileviamo come raramente sia possibile trovare condizioni di lavoro e di utilizzo similari, con la differenza che una maggiore sollecitazione o l’utilizzo all’interno di impianti di diversa natura o che operano in condizioni ambientali divergenti, provocheranno longevità anche significativamente diverse in due cuscinetti.
L’importanza di una buona manutenzione
Alla luce di quanto sopra, non trascuriamo certamente una breve annotazione sul fatto che a incidere positivamente sulla durata del cuscinetto sia la manutenzione che è necessario assicurare non solamente all’impianto in se, quanto anche al cuscinetto e ai suoi elementi di contatto e di riferimento: servirà non solamente a prolungare la longevità del componente, quanto anche a prevenire eventuali malfunzionamenti, e a cogliere tempestivamente segnali di affaticamento, di usura anomala e altri pregiudizi che potrebbero insorgere nell’impianto.
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